OPROL - Organizzazione dei Produttori Olivicoli Lucani

A VENOSA Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio

Scritto da oprol Lunedì 15 Maggio 2017 15:46
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Lunedì, 15 maggio 2017

E’ stato soprattutto un evento per festeggiare un “grande patrimonio di conoscenza di territori d’eccellenza per i suoi prodotti” : è il commento della Cia alla Giornata Nazionale della cultura del vino e dell’olio, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier di intesa con Mipaaf, Mibact che in Basilicata si è svolta a Venosa (Castello Pirro Del Balzo) dove ha sede l’enoteca regionale. Per la Cia, l’Enoteca Regionale Lucana, che ha sede a Venosa nella prestigiosa location del Castello Pirro del Balzo, è uno strumento indispensabile per la definizione di strategie di  promozione e commercializzazione non solo delle produzioni vinicole di qualità ma di tutti i prodotti alimentari “made in Basilicata” e dei territori.


Non semplicemente una festa, una degustazione, ma un’occasione – sottolinea Paolo Carbone della Cia - per far conoscere olio e vino,  citando  i 500 vitigni italiani censiti e le più di 300 cultivar, numeri fondamentali non solo per l'enogastronomia, quanto per il suo valore culturale. Un settore da 5 miliardi di fatturato e un milione e mezzo di occupati, solo per il vino.  Vino e olio rappresentano l'esempio più  lampante della ricchezza che il nostro Paese sa offrire, tanto dal punto di vista delle condizioni climatiche e della fertilità della sua terra, quanto della capacità umana di trasformare questi doni della natura in prodotti dalla riconosciuta eccellenza mondiale. Un patrimonio che non teme la concorrenza globalizzata ma che va protetto, conosciuto e valorizzato, anche attraverso campagne di sensibilizzazione, come questa, sulla qualità e le  varietà di prodotti che possiamo offrire.


Per la Cia – dice Carbone – un’occasione per una prima riflessione sul Testo unico del vino che è diventato legge. "Si tratta di un provvedimento che porterà da subito numerose semplificazioni e facilitazioni per gli operatori, frutto di un lavoro intenso durato anni, che ha visto impegnati tutti i gruppi parlamentari e le organizzazioni del settore vitivinicolo, uniti dal comune intento di semplificare, innovare e valorizzare un comparto strategico per il Made in Italy. Rivendichiamo con orgoglio che il nostro Paese è il primo che si è dotato di un unico strumento a livello europeo, in grado di conferire maggiore competitività alle nostre imprese.   Un Testo, dunque, che promette di dimezzare la burocrazia in un settore fondamentale per il Paese, fatturando oltre 14 miliardi di euro l'anno, di cui un terzo con l'export.

Nella Legge è stata inserita la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare la trasparenza.

"E' inoltre molto interessante la novità sulla salvaguardia dei vigneti ‘eroici o storici' che dovrebbe agevolare interventi di ripristino, recupero e salvaguardia di quei vigneti impiantati su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico –continua Carbone- un tema a noi caro, quello del paesaggio, perché le nostre vigne fanno davvero paesaggio e danno un valore aggiunto ai nostri prodotti".

In particolare la progressione dell'export che per il vino lucano continua ad essere una caratteristica di nicchia, con l'aglianico del Vulture che fa da battistrada sui mercati europei e mondiali -sottolinea - incide positivamente anche sulle quotazioni dei vini nel mercato interno, segno che la catena del valore del vino sta portando risultati positivi su tutti gli anelli della filiera. Tutto ciò mentre la cultura del consumatore sta cambiando in modo radicale, sia nel mercato interno sia in quello estero. L'imperativo, pertanto, è continuare a percorrere la strada della qualità per affermare, insieme al nostro vino, i nostri valori e le nostre tradizioni, unici al mondo e apprezzati da un pubblico sempre più ampio.

E' evidente che il calo ormai strutturale dell'export dei vini comuni e sfusi in favore dei prodotti di qualità, sollecita uno sforzo ulteriore che dobbiamo fare per conquistare nuove quote di mercato per i nostri vini a Denominazione di Origine, non accontentandoci di crescere solo a valore proprio in virtù del fatto che la richiesta di vino è orientata verso prodotti i qualità.


Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Maggio 2017 15:52
 

Olivo, cambiamenti climatici e resilienza -Matera 7 aprile 2017

Scritto da oprol Giovedì 06 Aprile 2017 13:27
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Giovedì, 6 aprile 2017

 

 

DANNI NEVICATE-GELATE GENNAIO: CIA, BENE DELIBERA GIUNTA ADESSO ALTRI PROVVEDIMENTI

Scritto da oprol Venerdì 03 Marzo 2017 18:44
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Venerdì, 3 marzo 2017

“Bene ha fatto la giunta regionale a deliberare la delimitazione, a seguito delle nevicate e delle gelate straordinarie, verificatesi nel periodo compreso tra i giorni 5 e 12 gennaio scorsi nelle province di Matera e di Potenza, le aree dei Comuni che risultano danneggiate in seguito agli accertamenti tecnici, proponendo al Ministero la declaratoria di eccezionalità dell’evento. Ma adesso è tempo di agire, in quanto i danni vanno ad aggiungersi alla già difficile situazione provocata dalla crisi strutturale in atto già da lungo tempo che ha prodotto prezzi all’origine veramente irrisori. Una seria riflessione dovrà sicuramente essere avviata con le imprese agricole e le istituzioni perché siano resi disponibili e soprattutto accessibili in termini di costi e di garanzie le assicurazioni alle coltivazioni, agli impianti e alle attrezzature”. A sostenerlo è il presidente regionale vicario della Cia Nicola Serio ribadendo che “l’eccezionalità dell’ondata di maltempo che ha investito la nostra regione richiede risorse aggiuntive ad erogazione immediata, agevolazioni fiscali e sgravi contributivi che permettano alle aziende agricole pesantemente danneggiate di riprendere l’attività. In primis, mutuando il modello adottato per le zone colpite dal terremoto andrebbe snellita la burocrazia per garantire tempi davvero rapidi di ripristino, altrimenti appesantiti da procedure lente, farraginose e talvolta inefficaci e tardive. Pertanto il lavoro dell’assessore Braia – continua la nota della Cia – va accompagnato da altri provvedimenti di Bruxelles e del Governo italiano”.

In maniera più particolareggiata, la CIA chiede l’esonero per il 2017 e 2018 dei contributi previdenziali ed assistenziali relativi a CD (Coltivatori Diretti), IAP (Imprenditori Agricoli Professionali), OTD (Operai a Tempo Determinato) e OTI (Operai a Tempo Indeterminato); l’azzeramento dell’accisa per il carburante per l’anno in corso e l’abbattimento delle rate di mutui e prestiti in scadenza nel 2017; l’esenzione dell’Iva sugli acquisti e la conseguente compensazione dell’iva a debito riveniente dalle vendite per il 2017 e il 2018; l’esonero dal pagamento di imposte dirette gravanti su imprese agricole/agrituristiche per il prossimo biennio; l’estensione dell’esenzione IMU per gli anni 2017 e 2018 anche ai terreni e fabbricati colpiti dal maltempo che in condizioni normali non sono esonerati; il pagamento immediato di tutti i premi a saldo PAC 2016 e premi PSR; l’esonero dal pagamento del diritto annuale camerale per gli anni 2017 e 2018; il blocco di tutte le azioni esecutive e/o giudiziarie per le aziende ricadenti nel perimetro delle zone danneggiate dagli eventi calamitosi.

 

Come testimonia la situazione delle alluvioni nel Metapontino che si sono succedute dal 2011 – dice Serio – se non si garantiscono tempi certi e finanziamenti adeguati l’emergenza rischia di protrarsi per anni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Marzo 2017 18:50
   

DA GRASSANO SI RILANCIA AZIONE CONTRO LA CONTRAFFAZIONE OLIO EXTRAVERGINE

Scritto da oprol Venerdì 03 Marzo 2017 18:35
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Venerdì, 3 marzo 2017

“La sentenza di primo grado del Tribunale di Siena contro le presunte contraffazioni di olio extravergine d’oliva rappresenta una svolta storica per il nostro settore e per chi come noi da anni combatte giornalmente per la qualità ed il made in Italy certificato”.

E’ il commento di grande soddisfazione espresso dai dirigenti dell’ Oprol (Organizzazione Produttor Olivicoli Lucani) aderente a Cia Basilicata in occasione dell’incontro formativo sulla differenzazione degli olii extravergini di oliva che si è svolto oggi a Grassano presso il Frantoio Oleario Grassanese, ricordando che Il Consorzio Nazionale Olivicoltori si era costituito parte civile nel processo.


“Continueremo a vigilare e a denunciare, su tutto il territorio nazionale, chi specula sul nostro olio extravergine d’oliva a scapito della qualità e del lavoro dei nostri agricoltori – ha detto Paolo Carbone dell’Oprol-Cia. La battaglia proseguirà senza frontiere contro chi porta avanti pratiche illegali che attentano alla nostra economia e alla salute dei consumatori”.

L’impegno rilanciato da Grassano ha un messaggio ancora più importante perché parte dal “cuore” della produzione olearia della qualità lucana.

"E' evidente –continua Carbone - che se imbottigli olio turco o tunisino spacciandolo per italiano lo puoi vendere a meno di 5 euro al litro, cacciando dal mercato chi rispetta le leggi e non truffa i consumatori. Quando abbiamo sostenuto l'approvazione in Parlamento del provvedimento cosiddetto ‘salva olio', quasi due anni fa, lo facemmo anche per contrastare gli agro-pirati che sventolano il tricolore italiano e poi spacciano, in Italia e all'estero, prodotto falso e potenzialmente pericoloso per la salute. La piaga della contraffazione e delle frodi sta determinando delle gravi conseguenze per gli olivicoltori sottoposti ad un processo di concorrenza non solo sleale, ma anche delittuosa. Si pensi ai tanti metodi utilizzati per taroccare l'olio tra i quali l'aggiunta di oli di sansa o di semi a oli di oliva. Alla lunga, questo andazzo porta al declino del nostro settore ed all'abbandono dell'attività da parte dei produttori onesti che non hanno armi per difendersi. Noi di Oprol siamo in prima linea nel combattere queste operazioni di raggiro, rivolte non solo nei confronti dei produttori, ma chiaramente anche degli ignari consumatori".

L'Oprol, inoltre, sottolinea la necessità di mettere in campo anche altre iniziative per debellare tali fenomeni, tra cui una campagna di sensibilizzazione dei consumatori e dei responsabili di acquisto, i quali devono essere messi in condizioni di riconoscere l'autentico olio extravergine di oliva italiano ed essere consapevoli che dietro un prezzo conveniente si celano truffe e inganni. E' arrivato, inoltre, il momento di rendere più selettiva la classificazione degli oli di oliva. Abbiamo proposto in sede internazionale di abbassare a 0,5 il limite massimo di acidità per l'olio extravergine.

"Siamo consapevoli -conclude la nota- che il marchio collettivo da solo non basta a superare le criticità del comparto e dispiegare le potenzialità di sviluppo con le misure del nuovo Psr 2014-2020. Occorrono politiche di sostegno al settore, tutelando e salvaguardando la vocazione e la tradizione olivicola della Basilicata (in tutti i 131 comuni è presente l'ulivo), che rappresenta una parte importante dell'economia agricola regionale con una forte e positiva valenza sotto il profilo ambientale e paesaggistico".

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Marzo 2017 18:43
 

INCONTRO FORMATIVO SULLA DEGUSTAZIONE E DIFFERENZIAZIONE DEGLI OLI EXTRAVERGINI DI OLIVA

Scritto da oprol Lunedì 27 Febbraio 2017 11:57
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Lunedì, 27 febbraio 2017

   

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Ultime news

25.10.2011

 I soci OPROL interessati all’analisi

dell’olio (acidità e perossidi)

possono contattare i tecnici OPROL 

11.01.2012

 Comunicato stampa del

Presidente CARBONE PAOLO:

Prezzo dell'olio in calo

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a5c0bf4e-9b4f-40ad-956f-079cfbc4e02b-tgr.html#p=0

 14.01.2012

 Il Quotidiano della Basilicata